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La velocità del vento si ottiene con strumenti chiamati
anemometri.
I principali tipi sono:
1) Anemometri a pressione;
2) Anemometri a mulinello;
3) Anemometri a filo caldo;
4) Per stima.
Con gli anemometri a pressione, la velocità del vento, viene
determinata, misurando la pressione esercitata dal vento, in un momento
qualunque, su una determinata superficie, mediante la seguente espressione:
P = A . K . V2
[1]
ove P, indica la pressione in Kg/m2; K, una costante;
V, la velocità in metri al secondo. Sperimentalmente essendo K = 0,003, la [1],
diventa:
P = 0,003 A . V2
[2]
Con gli anemometri a mulinello, chiamati anche anemometri dinamici, la
velocità del vento viene determinata dal numero dei giri compiuti dallo
strumento nell'unità di tempo. I mulinelli sono di due tipi: il tipo a coppe ed
il tipo a palette.
Il tipo a coppe, detto comunemente di Robinson, è formato da quattro coppe,
a forma di emisferi, fissate verticalmente agli estremi di quattro braccia,
disposte ad angolo retto e girevoli in un piano orizzontale intorno ad un asse
verticale. Su ogni coppia di coppe, diametralmente opposte, indipendentemente
dalla direzione di provenienza del vento, viene esercitata dal vento una
pressione che colpisce la parte concava dell'una e convessa dell'altra.
L'effetto sulla prima essendo più forte che sulla seconda, l'intero sistema si
mette in movimento rotatorio attorno all'asse verticale.
Siccome la causa della rotazione dipende dalla differenza delle due pressioni
sulle coppe, è evidente che il numero delle rotazioni delle coppe aumenterà
col crescere della velocità del vento, e si potrà così, conoscendo il numero
di rotazioni del mulinello, risalire alla velocità del vento.
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